lunedì 2 febbraio 2009

prontievia!


nella prima domenica di febbraio ho vinto il timore
di un forno nuovo che da qualche settimana si stagliava nel mio soggiorno
della mia nuova casupola, piccina picciò
in cui riorganizzare l'attività culinaria soprattutto dolciaria.
ma non si molla! convinta che non sia lo spazio a rendere bravo un cuoco
e un'aspirante pasticciona ieri ho imbracciato libretto d'istruzioni e frusta e ho infornato il mio primo dolce ..e non poteva essere che il flan patissier.
il flan patissier è uno dei dolci più diffusi in Francia anche se la certezza della sua estrema, se non eccessiva, diffusione ce l'ho per Parigi, pasticcerie, bar di ogni sorta ne offrono fette più o meno invitanti e nella maggior parte dei casi davvero deliziose.
il Dolce è semplice e relativamente leggero, una base di sfoglia sottile, un fondo a piacere (ne troverete con pere e cioccolato, con lamponi freschi d'estate e in altre numerose, golose varianti) ed uno strato corposo di crema aromatizzata alla vaniglia (quella vera non l'aroma di vaniglia chimico!) cotta precedentemente sul fornello e poi infornata, a gonfiare e caramellare in superficie.
Trovo che sia un equilibrio di sapori delicati ma precisi in grado di soddisfare tutti i gusti e forse proprio per questo i vicini furbi lo offrono in ogni dove.
.. e poi personalmente il flan sa della Belle Ville, dei sui abbaini, della Senna specchio di un cielo scuro e volubile, di souvenir di risate e di passeggiare godute sui trottoir e di cambi di metro appesi al profumo dei sotterranei di una città che è intrisa di simboli convenzionali e di quelli che ognuno di noi raccoglie e porta con sè. Voilà! buona settimana!

il flan è sì composto
un rotolo di pasta sfoglia (ben accette le sfoglie fatte in casa, per i più bravi)
un vasetto di confettura di lamponi (sostituibile con lamponi freschi, cioccolato, pere..)
1 litro di latte parzialmente scremato
2 uova intere
1 tuorlo
180 gr di zucchero
100 fr di maizena (aumentabili fino a 120)
1 baccello di vaniglia
scaldare sul fornello il latte meno un bicchiere con lo zucchero, i semi di vaniglia estratti dal baccello (si apre longitudinalmente e con la punta del coltello lo si fa scivolare lungo le pareti per estrarre i semini profumati) fino a quando i primi fumi si leveranno.
nel frattempo lavorare il bicchiere di latte con la maizena setacciata, omogeneizzando il composto e sciogliendo eventuali grumi. aggiugere singolarmente le uova ed il tuorlo. amalgamare bene. aggiungere gradualmente il latte caldo mescolando velocemente per non cucinare il composto di uova. aggiunto il latte riporre il composto sul fuoco moderato e mescolando far rapprendere. la consistenza che si deve raggiungere è quella di una crema pasticcera.
srotolare il foglio di pasta sfoglia, bucherellarne il fondo ed adagiarlo in uno stampo a cerniera di circa 25 cm.
cospargere il fondo con marmellata (o l'ingrediente che avete deciso di utilizzare) e versarvi sopra la crema.
livellare ed infornare a forno caldo a 180° per una quarantina di minuti.
il flan è pronto quando la superficie si gonfia ed inizia a colorarsi. qualora sia timida, aiutarla con qualche minuto di grill!
una volta raffreddato spennellare la superficie con una gelatina di frutta o una gelatina fai da te elaborata con un bicchiere di acqua, un cucchiaio di pectina e un cucchiaio di marmellata (scaldare il tutto sul fornello e, a bollore, ritirare spennellando il dolce).
bon appétit!

3 commenti:

Lory ha detto...

Ciao bimba un abbraccio grande grande e grazie !!!

guarino ha detto...

Ciao Claudia come va? Sai che il flan patissier è uno dei miei "gateaux" preferiti? Buonoooooo. Saluti dalla laguna straripante di maschere e colori!

claudia ha detto...

ciao Guarino! bello trovarti qui.. io sono un po' latitante causa mancanza di una rete che mi connetta.. alla rete! però ci sono! passo a trovarti! il flan è eccezionale.. non mi stufa mai! un salutone con il sole patavino aspirante primaverile!