sotto le palme sarebbero improbabili
ma a febbraio perfettamente esotici
di cocco croccante
intrappolato da un pomeriggio
al caldo del forno
200 gr farina
200 gr cocco
2 albumi
montare a neve ferma gli albumi e aggiungere lo zucchero continuando a sbattere per almeno 5 minuti
aggiungere a mano la farina di cocco e mescolare
infilare in pirottini di carta colorati
infornare a 180°C fino a quando la superficie non si colora (15 minuti circa)
cospargere a piacere di cioccolato fuso
martedì 19 febbraio 2008
lunedì 18 febbraio 2008
aspettando monsieur verano
.. e m'immagino la pelle calda
inzuppata di sole umido
quello veneto
appicicoso e testardo
per sventolarmi con un ventaglio
.. ambrato!
La sfoglia è artigianale a dir poco, senza giri faticosamente estenuanti eppur sensati, burrosa quanto basta di quelle ricette che girano per le case e che si tramandano e che son preziose soprattutto quando i tempi stringono ma si vuole un alimento di qualità
facile da ricordare, sfrutta le parti uguali degli ingredienti, a seconda della necessità
qui le dosi per qualche buon ventaglio con cui accompagnare un buon libro o una sorridente chiacchierata.. nonchè il languorino assassino
100 gr burro (buon burro, mai lesinare sulla qualità)
100 gr ricotta (preferibilmente asciutta)
100 gr farina "OO" setacciata
sabbiare la farina e il burro freddo precedentemente tagliato in dadi (si ottiene una sabbia dalla consistenza granulosa), aggiungere la ricotta ed amalgamare a mano sino a quando si ottiene un composto umido ma omogeneo e compatto (evitare il più possibile di aggiungere farina)
far riposare la pasta almeno un'ora al freddo, è fondamentale
scaldare il forno a 200°C/220°C (la temperatura elevata del forno è fondamentale per la riuscita della sfoglia, con il calore infatti evapora l'acqua che con l'evaporazione alza la pasta, "sfogliando" per l'appunto)
ritirare la pasta dal frigorifero e stenderla sottile in un cerchio sul quale verseremo una pioggia di zucchero di canna (o cassonade, una sorta di zucchero di canna belga) e aromi a piacere (se piace la cannella)
iniziare ad arrotolare un'estremità verso il centro e procedere indenticamente con l'altra estremità sino a far baciare i due rotoli che si sono creati
avvicinarli il più possibile ed avvolgerli con una pellicola trasparente
far riposare al freddo 15 minuti e poi tagliare a fettine di un paio di cm
disporle su una teglia con carta da forno e cospargerle ancora di zucchero di canna, infornare
sono pronte quando sono colorate
La sfoglia è artigianale a dir poco, senza giri faticosamente estenuanti eppur sensati, burrosa quanto basta di quelle ricette che girano per le case e che si tramandano e che son preziose soprattutto quando i tempi stringono ma si vuole un alimento di qualità
facile da ricordare, sfrutta le parti uguali degli ingredienti, a seconda della necessità
qui le dosi per qualche buon ventaglio con cui accompagnare un buon libro o una sorridente chiacchierata.. nonchè il languorino assassino
100 gr burro (buon burro, mai lesinare sulla qualità)
100 gr ricotta (preferibilmente asciutta)
100 gr farina "OO" setacciata
sabbiare la farina e il burro freddo precedentemente tagliato in dadi (si ottiene una sabbia dalla consistenza granulosa), aggiungere la ricotta ed amalgamare a mano sino a quando si ottiene un composto umido ma omogeneo e compatto (evitare il più possibile di aggiungere farina)
far riposare la pasta almeno un'ora al freddo, è fondamentale
scaldare il forno a 200°C/220°C (la temperatura elevata del forno è fondamentale per la riuscita della sfoglia, con il calore infatti evapora l'acqua che con l'evaporazione alza la pasta, "sfogliando" per l'appunto)
ritirare la pasta dal frigorifero e stenderla sottile in un cerchio sul quale verseremo una pioggia di zucchero di canna (o cassonade, una sorta di zucchero di canna belga) e aromi a piacere (se piace la cannella)
iniziare ad arrotolare un'estremità verso il centro e procedere indenticamente con l'altra estremità sino a far baciare i due rotoli che si sono creati
avvicinarli il più possibile ed avvolgerli con una pellicola trasparente
far riposare al freddo 15 minuti e poi tagliare a fettine di un paio di cm
disporle su una teglia con carta da forno e cospargerle ancora di zucchero di canna, infornare
sono pronte quando sono colorate
pulp, la suerte
ride beffarda come chi se l'augura
pregustando orme di marmellata tra mantelli di cioccolato
vola qui e vola lì
e in un batter d'ali..
c'est finie!
la coccinella pulp (la decorazione è tutta di Sylvie) è in realtà una sachertorte morbida e friabile ricoperta da una pastaesperimento ottenuta con i marshmallows.. ma andiamo per ordine
per la sachertorte
150 gr zucchero (metà semolato e metà in polvere)
150 gr cioccolato fondente (volendo si possono sostituire 50 gr di fondente con 40 al latte)
50 gr farina di mandorle
80 gr farina setacciata "OO"
2 cucchiai da the di lievito chimico sciolti in un fondo di bicchiere di latte (15 ml)
120 gr burro
4 uova + 1 albume
montare il burro con 75 gr di zucchero semolato mentre il cioccolato si scioglie a bagnomaria
unire il cioccolato fuso al burro montato con lo zucchero, amalgamando bene
unire un tuorlo alla volta delle 4 uova e tenere da parte gli albumi, amalgamando bene
unire le mandorle e mescolare
montare i 5 albumi a neve e, quando stanno iniziando a gonfiarsi, unire poco alla volta la metà di zucchero in polvere per meringarli. sbattere almeno 5 minuti da quando lo zucchero è terminato
aggiungere, alternando molto delicatamente, gli albumi e la farina al composto,
sciogliere il lievito chimico nel dito di latte e versarlo al composto mescolando bene ma con cura
versare in una tortiera ricoperta con carta da forno ed infornare a 180°C per 40 minuti circa in forno caldo
ora la sachertorte è pronta ma ha bisogno di essere ricoperta. in questo caso ho utilizzato una pasta ottenuta facendo sciogliere con un paio di cucchiai d'acqua una confezione di marshmallows a bagnomaria, aggiungendovi successivamente zucchero a velo sino ad ottenere una pasta manipolabile con le mani.
lasciato riposare la pasta in luogo asciutto ma non al freddo per una notte e poi stesa con altro zucchero a velo dopo averla colorata. Tuttavia, il marzapane rimane più facilmente utilizzabile per la morbidezza che invece questa pasta non mantiene. per contro, il vantaggio è che non ha sapore e non aggredisce dunque il gusto delle torte più saporite.
prima di ricoprire la torta è necessario spennellare la coccinella con marmellata di albicocche con cui in precedenza è stata farcita la coccinella (tagliata in tre parti, solo una volta raffreddatasi completamente). la marmellata va sciolta in un pentolino con dell'acqua o con del caramello e passata al setaccio
la testa è un semplice impasto di uovoburrofarina da colpo d'occhio (ovvero fatto con l'occhio), eslusivamente preaparato per fare da testa sporgente alla.. suerte pulp!
domenica 17 febbraio 2008
lentamente sale
a chiocciola
rintanate..
di burro farcite e di uovo colorate
les galettes bretons
.. mais oui, c'est bon!
125 gr burro
140 gr zucchero (metà semolato metà polvere)
180 gr farina setacciata
3 cucchiai da the di lievito chimico
due bei pizzicotti di sale
2 tuorli
se piace qualche lacrima di essenza di vaniglia
lasciare il burro a temperatura ambiente sino a quando si ammorbidisce. lavorare il burro con lo zucchero per renderlo cremoso e spumoso.
aggiungere i tuorli, l'essenza di vaniglia, la farina setacciata con il lievito chimico ed i due pizzicotti di sale.
impastare senza lavorare troppo la pasta evitando che si riscaldi. lasciarla 30 minuti al freddo a rapprendersi
ritirare la pasta e farne due cilindri del diametro di circa 5 cm, imballarli nella pellicola e di nuovo, lasciarli al freddo per almeno mezz'ora (anche un'ora se si ha tempo)
tagliare i cilindri a fette di circa 1 cm di spessore e adagiarle all'interno dei cerchi sulla carta da forno (questi biscotti ribelli devono cuocere fermati dagli anelli che consentono di mantenere la forna sferica ed alzarsi durante la cottura - in mancanza di cerchi si possono utilizzare gli stampi dei muffins)
infilare in forno preriscaldato a 180/170°C e cuocerli per circa 20 minuti. il consiglio come per tutti i biscotti è quello di controllare la cottura della prima teglia per potersi tarare con la temperatura del proprio forno
sabato 16 febbraio 2008
sinuosa geometria
una rondine
a tegola
non fa primavera
ma
al tramonto
un giro si fa!
tegole tuiles
120 gr burro
120 gr farina
2 albumi (uova medie)
150 gr zucchero semolato o a velo
essenza di vaniglia
mandorle a scaglie
lavorare il burro lasciato precedentemente a temperatura ambiente con lo zucchero sino a renderlo cremoso ed aggiungere i bianchi d'uovo uno ad uno
una volta incorporati aggiungere un pizzico di sale e la farina setacciata, omogeneizzare il composto amalgamandolo con cura
scaldare in forno a 230°C
adagiare una cucchiata di composto su un fazzoletto di carta da forno della grandezza della teglia utilizzata e liverllarlo allargondolo con il dorso del cucchiaio sino ad ottenere un cerchio
proseguire allo stesso modo con il composto rimanente, mantenendo qualche cm di distanza tra i cerchi
a forno caldo, infornare e controllare la cottura della prima teglia, si aggira intorno ai 5 minuti
ritirare dal forno e adagiare velocemente su una superficie convessa, un mattarello, un bicchiere, il collo di una bottiglia e lasciar raffreddare
proseguire sino a terminare la pastella
a piacere prima di infornare si può cospargere la superficie delle tegole con mandorle a scaglie, a pezzetti, con farina di cocco..
sono delicate e vanno conservate al riparo da aria e fonti di calore
venerdì 15 febbraio 2008
equilibrio
così il tempo ha sapore,
e poi, fiorentina
che, con fragole e ribes a tocchetti
cancella la brina sui tetti
per farne una vela lontana
sul profilo dell'onda.. marina
30 bg burro
50 gr zucchero
60 gr mandorle (o nocciole o metà e metà a piacere)
50 gr frutta candita (arancia, cedro, fragole, ciliegie..)
30 gr farina
60 gr panna fresca
cioccolato fondente
versare panna, burro e zucchero in un pentolino e scaldare a fuoco moderato sino a raggiungere un bollore delicato,
raggiunto il bollore togliere dal calore e aggiungere la frutta candita scelta (la fiorentina della foto è con ribes e fragole essicate)
amalgamare la frutta al composto caldo e aggiungervi un pizzico di sale con la farina setacciata
adagiare il preparato con un cucchiaio su una teglia con carta da forno, avendo cura di distanziare poichè durante la cottura aumentano il diametro, cercare di livellare la superficie con il dorso del cucchiaio
infornare a 180° per una decina di minuti, sino a quando il bordo comincia a colorarsi
se si sono uniti durante la cottura passare con una lama tra le fiorentina e disegnare dei quadrati/rettangoli che, raffreddandosi, si staccheranno gli uni dagli altri
sciogliere a bagnomaria il cioccolato (il tipo dipende dai gusti ma quello fondente è l'ideale)
spennellare il retro delle fiorentine raffreddate con il cioccolato e far raffreddarelunedì 7 gennaio 2008
fiesta!
polvere di nocciole, soffi di zucchero, onde di burro e, immancabili, puntini colorati di .. sospensione!
180 gr farina
110 gr burro
70 gr farina di nocciole
1 uovo
essenza di vaniglia
tagliare il burro freddo a dadi ed amalgamarlo con la punta delle dita alla farina setacciata alla quale è stata unita la farina di nocciole
raggiunta la sabbiatura (le farine e il burro si sono amalgamate e hanno raggiunto la consistenza di una sabbia granulosa) aggiungere l'uovo sbattuto con qualche goccia di vaniglia (i semi vanno ugualmente bene) ed impastare sino ad ottenere una pasta liscia da lasciare al fresco per una quindicina di minuti affinchè si possa rapprendere
stendere la pasta e ricavare con le formine scelte tanti piccoli biscottini
spennellare la superficie con un po' di latte e cospargere di pioggia di semini colorati
infornare a 180° per una decina di minuti e lasciare raffreddare su una griglia per farli traspirare
sabato 5 gennaio 2008
le secret du sud
il forno ha lavorato e non ha fatto vacanza.
si è divertito a trasformare consistenze in soffici golosità cercando di riuscire nell'intento di soddisfare le mani impastate e le bocche affamate.
questa è la tarte tropézienne, la cui ricetta originale è un segreto gourmand che ama profondamente la sua libertà e si diverte ad osservare chi di questo segreto non può farne a meno.
la tarte è del sud della Francia di cui poco s'ha da dire ed il nome stesso è ampliamente loquace.
profumata, fondente, ricca eccola appena sfornatadi ricette di tarte tropézienne ce ne sono tante nella blogosfera, io ho scelto di seguire quella della bravissima Sylvie
Crema mousseline
Uova, 2 intere + 1 rosso
Latte, 400 ml
Zucchero, 200 gr
Burro, 100 gr
Panna, 250 gr
Maizena, 60 gr
Acqua fiori d’arancio, 2 cucchiai da soupe
Rosso d’uovo sbattuto + 1 cucchiaio da soupe di acqua per dorare la brioche
Zucchero in grani
Pasta brioche
Latte, 125 ml
Zucchero, 70 gr
Farina “O”, 300 gr
Burro buono, 80 gr
Acqua fiori d’arancio, 2 cucchiai da soupe (non di meno)
Lievito di birra, 15 gr (se si usa, mezza dose di lievito disidratato)
Si parte con preparare la BRIOCHE.
Riunire tutti gli ingredienti con ordine: latte, zucchero, burro temperatura ambiente (anche fuso ma precedentemente raffreddato altrimenti il calore del burro ucciderà gli amidi del lievito) lievito (si può sbriciolare o precendemente sbriciolare in una piccola coppetta e mescolare con due cucchiai di zucchero, mescolare ed osservare per qualche minuto, sssh! Il lievito si scioglie diventando liquido e pronto per essere utilizzato), acqua di fiori d’arancio, l’uovo intero.
Si mescola con dolcezza e poco a poco si aggiunge la farina. Consiglio di procedere a tranches perché la quantità di farina non è millimetrica e dipende dall’umidità del composto a cui si aggiunge.
Piano piano si raggiunge una consistenza morbida, leggermente appiccicosa ed è quella corretta.
Si lavora la pasta per almeno 5 minuti a mano, o chi è più pigo con il robot. La pasta diventerà con la ginnastica delle mani sempre meno appicicosa ed elastica.
Si copre e si lascia riposare in luogo umido e protetto, coperta da un panno per almeno un’ora.
Dopo un’ora, si scopre e si lavora per almeno altri 5 minuti. Qualche minuto in più non può che fare bene alla pasta.
Si dispone la pasta appiattita su una teglia di 22 cm di diametro.
Si copre e di nuovo a riposare per un’altra ora, anche la lievitazione se abbondante è amica della pasta.
Durante la lievitazione della brioche si procede con la crema.
Le uova si sbattono energicamente con lo zucchero in qtà pari a 100 gr. Il composto diventa sempre + chiaro e spumoso. Si aggiuge poi la maizena setacciata e si mescola con cura. Il latte con i due cucchiai di fiori d’arancio si mette a scaldare e prima del bollore si aggiunge lentamente al composto di uova e maizena.
Si rimette sul fuoco fino a quando avrà preso consistenza e si prosegue con una cottura moderata per una manciata di minuti.
Nel frattempo il burro è rimasto a temperatura ambiente ed i primi 50 gr si aggiungono alla crema calda mescolando ampiamente cercando di incorporare aria.
Si lascia riposare e solo quando raffreddata si aggiungeranno i restanti 50 gr mescolando fino a completo assorbimento e per ultima la panna montata.
Terminata la lievitazione la brioche verrà unta di rosso d’uovo sbattuto con un cucchiacio di acqua (o latte) e poi ricoperta di zucchero in grani.
In forno a 180 ° per 40 minuti. Se la cottura non è ultimata consiglio di coprire la torta nei restanti minuti con un foglio di alluminio.
Sfornata si lascia raffreddare su una grata e poi si procede a dividere a metà con attenzione.
Si riempie di crema mousseline con cura.
Si ricopre e si mantiene in luogo fresco (va bene il frigorifero d’estate ma anche d’inverno) fino al momento di servire.
martedì 1 gennaio 2008
sarà finto
funziona, pare
e
appare
il rischio che ci prenda anche gusto..
ma
solo per l'ondadorto il blog è sorto!
Iscriviti a:
Post (Atom)







